posted by 175 @ 21:54 - mercoledì, maggio 07

Dall'Unità -
di Federico Pedroni

TEKFESTIVAL a Roma.

Martedì 6 prenderà il via al cinema Farnese la settima edizione di Tekfestival, rassegna internazionale di film indipendente. Per qualche giorno saràpossibile sperimentare un diverso itinerario cinematografico, trovare film lontani dai circuiti commerciali, scoprire nuovi autori, attori e registi, confrontarsi con le tematiche globali con cui il cinema deve, in un modo o nell’altro, fare i conti.
La rassegna non a caso avrà la sua anteprima lunedì con un aperitivo al Necci -via Fanfulla da Lodi, 68- dove sarà presentato alla presenza degli autori il dvd di "Improvvisamente l’inverno scorso", il film sui Dico che non ha avuto possibilità di entrare nel normale circuito italiano malgrado avesse ottenuto la menzione speciale all’ultimo Festival di Berlino.
Le due sezioni competitive del festival sono dedicate ai documentari ma è nella ricchezza delle sezioni fuori concorso che si può apprezzare la multiforme curiosità dei selezionatori del Tek. "Phag-off: Corpi, visioni, desideri" è giunta al suo quarto anno e si propone come finestra sulle ultime novità del mondo cinematografico e culturale gay e lesbico attraverso proiezioni, workshop, feste e incontri con registi.
"Terre di ghiaccio, di fuoco e di confini" offrirà invece una panoramica sulla produzione documentaristica e di corti proveniente dai paesi scandinavi. Cinque titoli sono gli "Eventi speciali": film che si sono messi in mostra in festival internazionali e che saranno accompagnati e presentati a Roma dai loro autori. Si va da "Phantom love" di Nina Menkes, premiato al Sundance 2007, al documentario che le statunitensi Margo Pelletier e Lisa Thomas hanno dedicato a Sivia Baraldini, al curioso "Celluloid#1" di Steve Staso presentato lo scorso anno al Festival di Torino. La sezione "Panorami" presenta invece una ventina di titoli dedicati a temi di varia attualità; da segnalare il film vincitore del Festival di Rotterdam 2007, il malese "Love conquers all" di Tan Chui Mui.
"Pericolosamente ad Est" è infine una selezione dedicata alle cinematografie emergenti dell’Europa orientale che avrà come suo punto focale la proiezione di "Import/Export", opera seconda di Ulrich Seidl - cineasta estremo e rigoroso, già autore di "Canicola" - presentato in concorso allo scorso Festival di Cannes.
Tekfestival presso i cinema Farnese e Trevi -
www.Tekfestival.it - 06.6864395 - 06.6781206


posted by 175 @ 21:50 - mercoledì, maggio 07

Andalusia: niente omosessualità nell'educazione civica‏
La nuova legge spagnola sui programmi scolastici di educazione civica, che include anche una parte sui diritti lgbt, ha incontrato il sabotaggio dei giudici della corte suprema dell'Andalusia, che hanno annullato ogniriferimento all'orientamento sessuale. Molti giudici di questo tribunalesono fortemente conservatori e sostengono le tesi delle gerarchieecclesiastiche in materia di educazione. L'intervento della corte supremaandalusa era stato sollecitato a proposito della denuncia di un genitore diun alunno, il quale afferma che la scuola non deve "sostituirsi ai genitoriin materia di educazione civica". E, in questo caso, il genitore intendeallevare i suoi figli nell'omofobia.

http://www.tetu.com/rubrique/infos/infos_detail.php?id_news=12878

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posted by 175 @ 21:48 - mercoledì, maggio 07

Aggresione Nazi in Russia
Alcuni attivisti lgbt russi - fra cui Igor Petrov, presidente del Coordinamento lgbt russo, e Ignat Fialkovskij, addetto stampa del Festival internazionale di cinema lgbt di San Pietroburgo "Side by Side"- sono stati aggrediti da un gruppo neonazista durante una manifestazione non-violenta, la Giornata del Silenzio organizzata a San Pietroburgo.
Si tratta di una iniziativa cominciata negli Stati Uniti nel 1996 e che si svolge anche in alcuni paesi europei dal 2007, per denunciare la discriminazione, la violenza e i crimini di odio contro le persone lgbt. A San Pietroburgo si è svolta in un parco cittadino: gli attivisti, imbavagliati, hanno distribuito volantini ai passanti.
La stessa manifestazione si è svolta anche in altre città russe, e anche a Novokuznetsk ci sono state aggressioni da parte di neonazisti. Valery Silantiev, uno degli organizzatori della Giornata del Silenzio in Russia, dice: "Gli attacchi a San Pietroburgo e a Novokuznetsk confermano l'importanza del problema. Ringraziamo i partecipanti e coloro che ci sostengono a livello di informazione, insieme a tutti coloro che credono che un cambiamento positivo in Russia sia possibile".

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7560.html

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posted by 175 @ 21:47 - mercoledì, maggio 07

Buon compleanno Olga
"Sono una donna dedita a
una politica
di traslitterazione"
da "Artemis" di Olga Broumas

Nata a Syros, in Grecia, il 6 maggio 1949, la poeta e traduttrice lesbica Olga Broumas ha unito nelle sue opere la tradizione di Saffo all'espressione lesbofemminista contemporanea.
Dopo aver pubblicato in Grecia il suo primo libro di poesie nel 1967, si è trasferita negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio, laureandosi in architettura all'University of Pennsylvania e in scrittura creativa all'University of Oregon. Ha insegnato in numerose università americane e, negli anni Ottanta, ha fondato a Cape Cod una scuola per donne artiste, "Freehand, Inc".
E' anche una brava sassofonista e nei suoi corsi include la musica e l'espressione corporea.Sin dalla sua prima opera pubblicata in inglese, "Caritas" (1976), ha centrato la sua poetica sull'amore delle donne per le donne, in una dimensione apertamente erotica.
Nei suoi successivi volumi di poesie ("Beginning with O", 1977; "Soie Sauvage", 1979, "Pastoral Jazz", 1983; "Black Holes, Black Stockings", 1985; "Perpetua", 1989; "Sappho's Gymnasium", 1994, "Rave: Poems 1975-1999", 1999) ha continuato la sua "avventura lesbica epistemologica e carnale", tra miti, desiderio, sesso e rabbia, con testi fortemente "fisici" e insieme di intensa liricità.Ha dato varie letture in Italia partecipando, tra le varie manifestazioni, al Festival internazionale di poesia di Genova e al festival "Voci Lontane" di Firenze. Alcuni suoi poemi sono stati tradotti da Elisa Biagini nell'antologia "Nuovi poeti americani", Einaudi 2006.

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posted by 175 @ 21:45 - mercoledì, maggio 07
Barack Obama
Barack Obama ha ottenuto una convincente vittoria nelle primarie del North Carolina (56%) contro il 42% di Hillary Clinton. Hillary invece ha vinto di stretta misura nell'Indiana (51% contro il 49% di Obama). Nell'insieme dei due stati, Obama ha conquistato 94 delegati per la nomination di novembre e Clinton 75, ma 18 delegati devono ancora essere assegnati per problemi di conteggi. In entrambi gli stati, secondo i sondaggi tra gli elettori usciti dai seggi, il criterio dominante di voto è stato quello economico: un fatto non sorprendente, a causa della dilagante ondata di recessione che sta investendo gli Stati Uniti.
Obama, nel discorso dopo il voto, ha invitato a mantenere il voto entro il campo democratico anche dopo la conclusione delle primarie: "La prima tappa non è finita, ma quando lo sarà, dobbiamo ricordare chi siamo come democratici... perché siamo tutti d'accordo che in questo preciso momento storico - un momento in cui abbiamo di fronte due guerre, una economia in sconvolgimento, un pianeta in pericolo - non possiamo permetterci di dare a John McCain la possibilità di fungere da terzo mandato di George Bush". Insomma, un invito a votare la sua rivale anche se non sarà lui il candidato, e viceversa.
Anche Hillary nel suo discorso post-elettorale ha affrontato la questione della candidatura definitiva alle presidenziali promettendo il suo eventuale sostegno ad Obama, ma ha anche sottolineato il suo tema dominante negli ultimi giorni delle primarie appena concluse, chiedendo una sospensione estiva della tassa federale sui carburanti. Un chiaro segnale del fatto che fino all'ultimo non intende cedere il passo a Obama, che nella sua campagna ha invece evitato di toccare la questione.
Ed effettivamente la partita è ancora aperta. Nelle primarie che ancora restano, ci sono in ballo 217 delegati e 270 "superdelegati" alla convention finale che deciderà il candidato democratico alla presidenza. Più che gli attuali risultati, quelle che hanno "salvato" la candidatura di Hillary sono state le recenti primarie in Pennsylvania, suo stato natale, nel quale ha ottenuto una vittoria personale molto consistente.
La campagna per le primarie presidenziali finora ha coinvolto in oltre 16 mesi quasi 50 stati. Questo il calendario delle prossime primarie: il 13 maggio in West Virginia, con 28 delegati in ballo; una settimana dopo nell' Oregon con 52 e nel Kentucky con 51; il 1 giugno a Puerto Rico con 55 delegati, e il 3 giugno nel Montana con 16 e nel South Dakota con 15.
http://www.365gay.com/Newscon08/05/050708prim.htm
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posted by 175 @ 21:44 - mercoledì, maggio 07

RUSSIA ancora attacchi omofobici
Ancora aggressioni contro la comunità lgbt dopo quelle neonaziste avvenute nel corso della Giornata del Silenzio in varie città. Adesso "Avanguardia russa", un gruppo religioso monarchico, ha picchettato il concerto del cantante gay Boris Moiseyev a Kaliningrad, chiedendo che l'omosessualità venga nuovamente criminalizzata, ripristinando l'articolo 121 del codice penale della Federazione Russa, abolito nel 1993. Gli attivisti lgbt non possono neppure contare sull'appoggio del Partito Comunista, che è anch'esso profondamente omofobo: il suo leader Gennady Zyuganov dice che l'omosessualità è contraria alle tradizioni nazionali russe.Amnesty International commenta cosi' la situazione: "Amnesty ha serie preoccupazioni per come i diritti lgbt vengono trattati dal governo russo. Ci sono stati numerosi attacchi omofobici, e le autorità non puniscono la discriminazione a causa dell'orientamento sessuale". La chiesa russa si allinea con i persecutori. Nel gennaio scorso il vescovo di Smolensk e Kalinigrad ha paragonato l'omosessualità alla pedifilia e ha definito il gay pride "una invadente dimostrazione di depravazione"; e il patriarca ortodosso Alexy II ha detto che l'omosessualità è "una malattia e una distorsione della personalità umana", paragonandola alla cleptomania, e che la "propaganda omosessuale" va contrastata con ogni mezzo.

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7570.html

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posted by 175 @ 21:42 - mercoledì, maggio 07

Neonazisti
A Monaco, un "palo di maggio" a tematica gay e lesbica è stato danneggiato da vandali omofobici che con una vernice grigia indelebile hanno cancellato le sue immagini. Il "palo di maggio" è una struttura comunitaria che rievoca i riti tribali pagani germanici, in cui i giovani, il primo maggio, danzavano attorno a un palo ornato con ghirlande di fiori. E' rimasto nella tradizione tedesca, con scene dipinte su tavolette appese al palo; e a Monaco ne è stata realizzata una versione lgbt, costata mille euro e installata una settimana fa durante una festa che ha coinvolto tutto il quartiere. Subito dopo i vandali hanno colpito.Sempre in Germania, il 27 maggio prossimo verrà inaugurato a Berlino, nel Tiergarten, il monumento alle persone lgbt vittime del nazismo, costato 600.000 euro, con installazioni video, progettato dagli artisti Michael Elmgreen e Ingar Dragset che hanno vinto un concorso internazionale. Dopo l'ascesa al potere di Hitler in Germania vennero arrestati circa 100.000 omosessuali e lesbiche; 15.000 vennero condannati come criminali e oltre 20.000 deportati nei campi di concentramento. Pochi sopravvissero. La legge usata per criminalizzarli rimase nel codice tedesco fino al 1969. Il parlamento tedesco nel 2002 approvò una dichiarazione in cui si chiedeva ufficialmente scusa alle persone lgbt perseguitate dal nazismo e una legge che le includeva nei risarcimenti pubblici; nel dicembre 2003 venne approvato il finanziamento per la costruzione del monumento, "per onorare le vittime perseguitate e uccise, per mantenere vivo il ricordo dell'ingiustizia, e per rendere visibile un simbolo contro l'intolleranza, la violenza e l'esclusione".
http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7569.html

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posted by 175 @ 21:41 - mercoledì, maggio 07

6 maggio 2008

If you’re a New Yorker, and want to be considered legally married in NY, come to Canada first.

IN 2004, Pat Martinez and Lisa Golden of Monroe County got married in Canada, and returned to New York soon after. Martinez, an employee of Monroe Community College in Rochester, sought health care benefits for her wife whom she married in Canada, but her request was refused.  In 2005,  the case, Martinez v. County of Monroe, was brought by the NYCLU and cooperating attorney Jeffrey Wicks on behalf of Patricia Martinez. 

In February of this year, an appellate court unanimously affirmed the couple’s marriage – the first appellate court decision in the state and the first known decision in the country to hold that a valid same-sex marriage must be recognized. Monroe County then requested that the state’s highest court review and overrule the Fourth Department’s decision.

According to EmpireStateNews.com, New York’s highest court Tuesday handed down a victory for many gay and lesbian couples throughout the state by letting stand the appellate court’s groundbreaking ruling that recognized same-sex couples’ valid out-of-state marriages.

With the highest court letting the earlier ruling stand, the appellate court’s decision continues to remain the statewide law in New York with respect to recognition of gay and lesbian couples’ valid out-of-state marriages.

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posted by 175 @ 21:40 - mercoledì, maggio 07

Calciatrice lesbica stuprata e uccisa
Una popolare giocatrice di calcio lesbica sudafricana, Midfielder Eudy Simelane, 31 anni, è stata stuprata e uccisa da una banda di assassini. Giocava nella squadra nazionale delle donne, soprannominata Banyana Banyana. Tornava a casa a Kwatema, Johannesburg, dopo una serata trascorsa con le amiche, quando è stata presa di mira da un branco di giovani, accoltellata e stuprata. Il suo corpo è stato trovato più tardi in un campo. Lo denuncia Carrie Shelver di "People Opposed to Women Abuse", affermando che si tratta di un crimine di odio contro le lesbiche, in quanto Simelane era una lesbica dichiarata e visibile. L'omicidio si aggiunge a quelli di varie attiviste lesbiche sudafricane compiuti di recente: lo scorso anno, e nello stesso giorno in cui è stata uccisa Simelane, Sizakele Sigasa, 34 anni, e la sua compagna Salome Masooa, 23 anni, sono state stuprate, torturate e uccise a Meadowlands, Soweto. Il 4 febbraio del 2006 Zoliswa Nonkonyane è stata linciata da un gruppo di 20 uomini. Ma si tratta di una lunga lista. Il gruppo per i diritti lgbt "Triangle Project" ha denunciato che la polizia ignora le denunce di aggressioni e di stupri subiti da lesbiche e gay, e che alcuni centri di assistenza si sono persino rifiutati di aiutare le lesbiche dopo gli stupri. Nel febbraio scorso vari gruppi e associazioni per i diritti umani hanno lanciato la campagna "07-07-07" contro questi episodi, dichiarando: "Da tredici anni abbiamo la democrazia e una costituzione progressista che include la protezione dei diritti umani delle persone lgbt, ma dobbiamo ancora marciare per la libertà. Le nostre sorelle nere nei villaggi e nelle comunità rurali sono continui bersagli di 'stupro correttivo', di abuso verbale, sessuale e fisico, colpite dalla violenza e intrappolate delle oppressioni collettive del sessismo, dell'omofobia, dei valori eteronormativo e delle strutture patriarcali. Le lesbiche nere e gli uomini 'effemminati' vengono umiliati e pubblicamente coperti di vergogna; le loro morti violente e brutali vengono ignorate dalle autorità locali e dal governo nazionale".

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7565.html 


posted by 175 @ 21:37 - mercoledì, maggio 07

Mildred Loving
E' morta a 68 anni Mildred Loving: aveva lottato per i propri diritti 40 anni fa, sfidando l'America del pregiudizio, e in seguito si era schierata dalla parte delle persone lgbt che chiedevano gli stessi diritti. Nel giugno del 1958, due residenti dello stato di Virginia, Mildred Jeter, nera e nativa americana, e Richard Perry Loving, bianco, si sposarono nello stato di Washington, dove erano consentiti i matrimoni "misti". Tornati in Virginia, dove invece non erano consentiti, furono accusati di aver violato le leggi "anti-miscegenation" e denunciati per aver compiuto un reato. Il 12 giugno 1967, dopo anni di lotte legali, la Corte Suprema emise la storica sentenza "Loving vs Virginia", abolendo le leggi razziste che ancora persistevano in ben 16 stati, e riconoscendo il loro matrimonio a livello federale. Veniva cosi' pienamente applicato il 14 emendamento della costituzione degli Stati Uniti sul diritto individuale di sposarsi. Il marito di Mildred Loving mori' nel 1975. Mildred, nel 2007, in occasione del 40° anniversario della sentenza "Loving vs Virginia", lo ricordò cosi', schierandosi a favore dei diritti lgbt: "Circondata come sono adesso da meravigliosi figli e nipoti, non passa giorno senza che io pensi a Richard e al nostro amore, e a quanto abbia significato per me avere la libertà di sposare la persona a me preziosa. Credo che tutti gli americani, indipendentemente dalla loro razza, dal loro sesso, dal loro orientamento sessuale, dovrebbero avere la stessa libertà. Il governo non ha il diritto di imporre le credenze religiose di alcune persone sulle altre persone. Non sono una politica, ma sono felice che il mio nome e quello di Richard siano iscritti in una sentenza che può aiutare a rafforzare l'amore, l'impegno, la giustizia e la famiglia che tante persone, nere o bianche, giovani o vecchie, omosessuali o eterosessuali, cercano nella vita. Io sostengo la libertà di sposarsi per tutti".
http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7566.html

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posted by 175 @ 21:36 - mercoledì, maggio 07

COMUNICATO STAMPA
GAY PRIDE DI ROMA: LIMITARE LE OFFESE E TUTTO CIO' CHE E' BLASFEMO

Il Presidente dei Papaboys: Bene il Sindaco Alemanno. Era l'ora!

"Nella libertà della diversità è necessario richiedere, ed a voce alta, massimo rispetto per la religione, per i credenti tutti, e condannare tutto ciò che è blasfemia ed attentato al sacro." – Questa la dichiarazione di Daniele Venturi – Presidente dell'Associazione Nazionale Papaboys -  che si dice - scandalizzato per l'immoralità, soprattutto nel manifestare contro ciò che è sacro, che ogni edizione del Gay Pride evidenzia per le strade delle città che vedono questo tipo di incontri."

'Non è detto che si debba stare zitti – continua Venturi – ogni volta che si attenta alla religione, recando gravi offese a chi ha nel proprio dna la tradizione cristiana. Ben vengano le parole del neo Sindaco Alemanno, (era l'ora! ndr) che vanno finalmente a 'spezzare' le catene di concupiscenza ed appoggio incondizionato delle precedenti amministrazioni comunali.

'Agli appartenenti al mondo omosessuale – continua la nota dei Papaboys - vogliamo ricordare le parole della Dottrina Sociale della Chiesa, che non condanna – come tanti media vorrebbero far passare – ma richiama ad una vita sessuale lineare e sobria, non portando in piazza quelle diversità che per prime incalzano l'uomo verso l'immoralità. 'Il primo punto che la Chiesa tende a sottolineare è che la Chiesa si rifiuta di considerare la persona a partire solo dal suo orientamento sessuale. Per la chiesa non c'è l'eterosessuale o l'omosessuale, ma c'è una persona che è figlia di Dio, che è depositaria di un dono di grazia, che ha i suoi talenti e ha le sue ferite, che vanno riconosciute, confessate e affidate a Dio. La Chiesa invita i fedeli a distinguere tra l'orientamento, l'inclinazione, la tendenza omosessuale e gli atti.

Per approfondimenti:

http://www.papaboys.it/missione/read_riflessioni.asp?id=2


posted by 175 @ 21:34 - mercoledì, maggio 07

Gay Pride
Ostentare è un diritto
Vladimir Luxuria
 

«La donna diventa pericolosamente determinata a disertare dal chiuso dell'alcova e a solidarizzare con le altre donne. L'uomo in crisi da dominatore si spaccia per dominato». Mi ha colpita questa frase scritta a mano sul tema del maschilismo. L'ho trovata a Cinisi, nella casa-memoria dedicata a Peppino Impastato, dove il fratello Giovanni mi ha lasciata spulciare tra gli appunti. Anche gay, lesbiche e trans hanno disertato dal chiuso della segretezza e dell'autocolpevolizzazione solidarizzando con altri e uscendo allo scoperto ( out of the closed ) per rivendicare i propri diritti, dal '69 con la storica rivolta di Stonewall a New York al '94 con il primo Pride a Roma. Gli etero-destrorsi spacciandosi per dominati vorrebbero continuare a vederci invisibili e clandestini riducendo il pride a una mera ostentazione. "Ostentare" è un termine preso dal linguaggio liturgico (l'ostensorio) che si è allargato a definire anche la scelta di manifestare pubblicamente una realtà, un'identità, un proprio orientamento sessuale. Tutti gli anni, puntuale come un'influenza, alla vigilia delle manifestazioni del pride salgono le voci di coloro che osteggiano tale manifestazione bollandola come un'ostentazione di cattivo gusto. In attesa della manifestazione del 28 giugno a Bologna, la candidata ministra alle pari opportunità Giorgia Meloni ha dichiarato di aver visto «scene raccapriccianti». Poiché Meloni non è una testimone oculare deve aver avuto un'idea riduttiva, fuorviante e terroristica di questa manifestazione o per ciò che le è stato riferito da altri o per suoi personali incubi notturni. Un modo migliore per farsi un'idea di che cos'è un pride è parteciparvi: se sei eterosessuale sei benvenuto alla nostra manifestazione. Mi chiedo invece se ti dichiari omosessuale quanti problemi ad esempio potresti avere a tesserarti ad Azione giovani. Per alcuni ostentare significa vestirsi con abiti del sesso anagrafico opposto, pregiudizio per il quale una trans in quanto tale sarebbe non una persona che lotta per diventare se stessa, ma una persona che gioca ad ostentare. A molti dà fastidio la trans in costume o il gay muscoloso in shorts e sicuramente non la subrette seminuda in tv. Per altri tenersi mano nella mano, baciarsi con il proprio compagno, dichiararsi gay è un segno di ostentazione. Potresti anche avere giacca e cravatta, ma se porti all'esterno il tuo orientamento sessuale anche a livello affettivo sei ugualmente condannabile.Quello che mi preoccupa di più non è il rischio che chi "ostenta" faccia indignare i soliti e ripetitivi detrattori della nostra manifestazione, i quali essendo contrari alla piattaforma politica sui diritti civili e la piena cittadinanza troverebbero comunque un motivo per darci contro. Quello che mi inquieta è che chi ostenta in questo clima culturale rischia grosso. Se in quella piazza a Verona il gruppo di skinheads avesse incrociato due uomini che si tenevano mano nella mano o una trans, ovvero una persona "diversa" in maniera manifesta, molto probabilmente la vittima sarebbe quella. E magari l'episodio sarebbe stato minimizzato dal presidente della Camera che reputa meno grave un episodio in cui ci scappa il morto rispetto alle bandiere israeliane incendiate a Torino (da parte di quelle stesse persone che hanno contestato a Bertinotti la sua presenza alla Fiera del libro mentre al tempo stesso Il Corriere della Sera imputa alla Sinistra radicale atteggiamenti violenti contro lo Stato di Israele). La criminalizzazione che la destra e la Lega fanno di intere categorie come socialmente pericolose significa gettare benzina sul fuoco, quello stesso fuoco, ad esempio, appiccato a ponte Mammolo contro la popolazione rom.Poco prima dell'elezione di Alemanno sindaco di Roma al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli alcuni giovani hanno "ostentato" la propria appartenenza all'estrema destra nostalgica del ventennio irrompendo nella sede dell'associazione devastando mobili e materiale stampato e inneggiando al duce. Alemanno se vuole prendere le distanze dal pride tradirà la sua promessa di «essere il sindaco di tutti i romani».Il Pride lesbo-gay-trans è una manifestazione che dal '69 in poi si tiene nelle principali città del mondo e mentre altrove è un dato acquisito, una manifestazione considerata al pari dell'8 marzo per la festa delle donne e del 1° maggio per la festa dei lavoratori, la destra più chiusa e omofoba d'Europa, vorrebbe che queste manifestazioni in Italia non avessero luogo o che avvenissero fuori dal centro, "fuori porta" come i cimiteri: il sindaco di Madrid (di destra anche lui) non penserebbe mai altrettanto per la capitale spagnola. L'anno scorso sono stata vittima di aggressioni fisiche al pride di Mosca dove c'è un sindaco che la pensa come la destra in Italia e considera dissacrante tale manifestazione nella città sacra ortodossa. Quest'anno il pride è ancora più importante degli altri anni perché ha di fronte una alleanza clerico-governativa che mette in moratoria almeno per cinque anni i nostri diritti civili, con un parlamento che vede in maggioranza figure come Ciarrapico e all'opposizione figure come i teodem. Per questo parteciperò con orgoglio e allegria, ostentando la mia voglia di sopravvivere a chi invece ci vorrebbe rinchiudere nel segreto delle nostre alcove. Sarà un caso che le nazioni europee che hanno la minore percentuale di donne in parlamento (Italia Irlanda e Malta) siano le stesse dove manca il riconoscimento delle unioni omosessuali? Maschilismo e misoginia vanno di pari passo e sono figlie di quel maschilismo già contestato dagli anni 70 da Peppino Impastato e dal movimento femminista.     
07/05/2008 
http://www.liberazione.it/

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posted by 175 @ 23:53 - giovedì, aprile 24

Giro di vite omofobico nel Bahrain‏

Il parlamento del regno del Bahrain ha approvato una serie di norme di"pulizia etnica" contro gli omosessuali e le lesbiche, chiedendo anche alministro dell'Interno di non concedere permessi di soggiorno agli omosessuali stranieri, e di avviare una indagine nazionale sull'ampiezza del "fenomeno". Il Bahrain è reputato una delle più "tolleranti" nazioni musulmane del Medio Oriente.
Ma, dopo le elezioni del 2002, i politici sisono dedicati a questioni "morali", come perseguitare la "stregoneria", bandire dalle vetrine dei negozi le immagini delle modelle, e "sradicare"gli omosessuali dai saloni di bellezza e dai negozi di parrucchieri,accusandoli di usare questi lavori "come schermo per il loro comportamento omosessuale e immorale". Il parlamento bicamerale è dominato dai partiti Shia e Sunni. Adesso, fra le nuove norme del parlamento, c'è anche quella che impone agli insegnanti di "indagare sulle tendenze omosessuali degli allievi" e di "punirli adeguatamente". L'omosessualità nel Bahrain è diventata illegale nel 1956, quando il paese fu annesso all'impero britannico e gli fu imposto il codice penale indiano, in base al quale gli omosessuali possono essere condannati a 10 anni di prigione. Nel 2002 il governo ha deportato 2000 lavoratori filippini accusandoli di attività omosessuale e di prostituzione.


posted by 175 @ 23:49 - giovedì, aprile 24

E' tornato il caimano ...

Roma, 23 apr. (Apcom) - Silvio Berlusconi è d'accordo con il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, che intende assegnare al successore di Franco Frattini il portafoglio dei Trasporti anziché della Giustizia. Lo spiega lo stesso Berlusconi nel corso di una intervista a Tg56, in onda alle 19.30 su TeleRoma56."E' stato lamentato uno scambio del nostro portafoglio alla Commissione Europea - ha sottolineato Berlusconi - ma io penso sia molto più conveniente per noi interessarci, invece che di omosessualità, di infrastrutture e trasporti visto che abbiamo da riprendere un grande piano di opere pubbliche. Avendo un nostro Commissario possiamo lavorare meglio".

Roma, 23 apr. (Apcom) - I rappresentanti dei gay attaccano Silvio Berlusconi per le dichiarazioni fatte riguardo al ruolo del prossimo commissario italiano a Bruxelles, probabilmente Antonio Tajani. "Pensare a un Tajani che si occupa di omosessualità e dilibertà civili in effetti fa venire i brividi per cui è stato meglio, molto meglio che Barroso gli abbia cambiato incarico - scandisce Franco Grillini -. Che poi Berlusconi ami fare battutacce da bar è risaputo, spiace che da nessuno dei suoi accoliti arrivi non dico una smentita ma almeno una presa di distanza. In ogni caso l'infelice frase berlusconiana la dice lunga su ciò che la destra italiana pensa delle minoranze e dei diritti civili". "Ha ragione il futuro Presidente del Consiglio è meglio che l'Italia si occupi di trasporti e non di diritti civili, tra cui anche quelli per le persone omosessuali, viste le passate brutte figure - aggiunge Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay -. Infatti, è ancora vivo il ricordo di come fu bocciato dal Parlamento europeo il candidato commissario Buttiglione, e forse,anche Tajani avrebbe rischiato. L'esponente europeo dei Forza Italia negli anni si è distinto per dichiarazioni contro il riconoscimento dei diritti civili, quindi, sarebbe stato davvero inopportuno affidargli una simile delega nella Commissione europea"."Purtroppo i nostri governi degli ultimi anni si sono distinti per aver evitato pervicacemente di affrontare questioni che in tutto il resto d'Europa fanno parte delle legislazioni degli stati membri, grazie al lavoro sia di governi di centro destra e sia di centro sinistra. Speriamo che almeno ai trasporti il nuovo rappresentante italiano riesca a districarsi più abilmente rispetto alle sue evidenti lacune e pregiudizi sui cittadini omosessuali - conclude Mancuso -. Chissà quando la Libertà sarà davvero una parola utilizzata in Italia non per tutelare interessi particolari, ma quelli di milioni di cittadini senza diritti".

(9Colonne) Roma, 23 apr - "Berlusconi, purtroppo, non perde mai occasione per dimostrare la sua omofobia e la sua incapacità di unire gli italiani, questo mi rattrista perché siamo un paese europeo e su questo tema, grazie alla destra, facciamo sempre delle gran brutte figure". Lo afferma Anna Paola Concia, deputato del Pd e portavoce del tavolo degli omosessuali del Pd. "Il fatto poi che Frattini si sia occupato di temi legati all'omosessualità lo apprendiamo solo ora. Onestamente non ce ne è stata traccia in tutto il suo mandato e Frattini si è guardato bene dal far sapere che, tra le sue deleghe, ci fosse anche quella legata ai temi dell'omosessualità".Berlusconi fa sapere poi che il successore di Frattini sarà sempre un uomo di centrodestra perché "deve essere in sintonia col nostro programma" e perché "la sinistra - ha ricordato -nella passata legislatura non ha concordato alcuna nomina con noi".

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posted by 175 @ 23:48 - giovedì, aprile 24

Arcigay Roma: ci iscriviamo all'ANPI‏
In occasione del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo, tutti i componenti del direttivo di Arcigay Roma hanno aderito all'Associazione Nazionale Partigiani."Celebrare il 25 Aprile ha per noi un valore molto importante. L'Antifascismo e la lotta contro ogni forma di violenza e di intolleranza fanno parte dei nostri valori fondamentali - afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - Nello stesso tempo, oggi c'è bisogno che la libertà venga messa al centro del dibattito pubblico e dell'agenda di governo anche della nostra città. Milioni di persone lesbiche, gay e trans non sono libere di vivere e di esprimere il proprio orientamento sessuale, così come le famiglie omosessuali non sono riconosciute dallo Stato con conseguenze disastrose e a volte molto drammatiche. L'Italia ha bisogno di libertà e non basta professarsi liberali in economia, come alcuni fanno perché i diritti civili sono la cartina di tornasole di un paese e del suo modello di crescita e sviluppo"."La nostra decisione assume ancora più forza nel momento in cui Francesco Storace, leader de La Destra, ha benedetto la corsa al Campidoglio di Alemanno indirizzando verso di lui i suoi voti - aggiunge Marrazzo - ci preoccupa i voti di una forza che si proclama orgogliosamente fascista vengano accolti in silenzio. Il saluto romano ai comizi dalla Santanché sono un fatto di oggi ma vogliamo che le persecuzioni di cui il fascismo ha fatto oggetto anche le persone omosessuali e trans restino un fatto di ieri. Da non dimenticare". Ufficio Stampa Arcigay Roma


posted by 175 @ 23:47 - giovedì, aprile 24

Sinistra portoghese contro l'omofobia‏
Il "Blocco della Sinistra" (BE) portoghese ha dichiarato guerra all'omofobia e ha preannunciato un'azione più pressante per l'approvazione di una legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso prima della fine del 2009, attraverso un serrato confronto con il Partito Socialista e con il governo. Il BE ha presentato una proposta di legge nel 2006 e adesso invita a discuterla senza ulteriori proroghe, ha detto il deputato José Moura Soeiro.Il primo ministro José Socrates, rispondendo alla sollecitazione, ha affermato che il tema non è nel programma dell'attuale governo, ma che la sua discussione è stata calendarizzata subito dopo le elezioni del 2009. La dilazione è stata contestata dal BE: "Non c'è alcuna plausibile ragione, tranne il calcolo elettorale, per evitare il tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso nell'attuale legislazione". Soeiro ha comunque proposto quello che ha chiamato "un viaggio contro l'omofobia" con tre progetti di legge appena sottoposti al parlamento portoghese. Uno di essi prevede un training specifico per le forze di polizia sull'uguaglianza e sulle discriminazioni in base all'orientamento sessuale. Il BE propone inoltre che la polizia adotti un "manuale di buona pratica" che definisca le procedure relative ai crimini dell'odio contro la comunità lgbt. Un altro disegno di legge propone che il 17 maggio diventi istituzionalmente la giornata di lotta contro l'omofobia.

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posted by 175 @ 23:46 - giovedì, aprile 24

Persecuzione anti-lesbica a scuola nonostante Zapatero‏

Una ragazzina di 13 anni è stata costretta a cambiare scuola a Sabadell (Barcellona), in Spagna, a causa del continuo "bullismo" lesbofobico a cui veniva sottoposta. Sua madre ha presentato tre denunce alla polizia locale affermando che la ragazzina è stata bruciata con le sigarette, minacciata con un coltello e picchiata, "accusandola" di lesbismo. I suoi insegnanti nella scuola IES Vallés, invece di difenderla e di punire i colpevoli, la dicevano di andarsene prima da scuola per evitare le aggressioni e di non partecipare alle gite scolastiche. Il caso è stato reso pubblico dal giornale La Vanguardia, il quale riferisce che la persecuzione è cominciata lo scorso ottobre, quando i compagni di classe dell'adolescente hanno scoperto che aveva disegnato nel suo quaderno un cuore con i nomi di due ragazze. Dopo aver invano protestato presso le strutture educative e sindacali di Sabadell, la madre è stata costretta a farle cambiare scuola.

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posted by 175 @ 23:44 - giovedì, aprile 24

Matrimonio lesbico in ospizio‏ (il mio futuro, ndr)

 Ruth Pogson, 83 anni, and Beth Aime, 79, si sono sposate ieri davanti ad un piccolo gruppo di parenti e amici in un ospizio, la St. Jude's Anglican Nursing Home di Vancouver, in Canada, dove vivono attualmente. Sono entrambe due pretesse anglicane in pensione, e stanno insieme dal 1995. Volevano sposarsi in chiesa, ma non è stato possibile. E adesso hanno scelto il matrimonio civile, che è consentito in Canada anche tra due persone dello stesso sesso, "per rendere legale la realtà della nostra unione". Ruth, che è costretta su una sedia a rotelle, ha detto: "Nella chiesa, il rituale è importante come i riti di passaggio. E questo per noi è un rito di passaggio. E' una stagione di vita interamente nuova. Cambia tutto". Beth non si arrende, vuole sposarsi anche in chiesa. Dice che il parroco della diocesi di New Westminster le ha promesso di chiedere l'autorizzazione al vescovo. Il parroco, Peter Elliott, era presente alla cerimonia civile nell'ospizio e ha dichiarato: "Sono felice che si siano sposate. Sono felice che abbiano trovato felicità l'una nell'altra". Lo "scisma" sulla questione lgbt, nella chiesa anglicana, non è teorico o dottrinale: passa attraverso concrete scelte e situazioni di vita, passa anche attraverso Ruth e Beth. E quest'ultima ha detto ai suoi invitati nuziali: "Il motivo per cui siamo qui riguarda la giustizia e riguarda il fatto di trasformare una comunità in una comunità inclusiva invece di esserne sempre ai margini. Siamo qui per la speranza di cambiare questo mondo in un mondo in cui siamo tutti uguali". Ha ricordato che lei e Ruth si sentono già sposate davanti a dio, e che questa non è la prima volta che si sono scambiate i voti: quindici anni fa, hanno tenuto "un piccolo servizio nostro" in una chiesa sul Lago Huron. Il loro viaggio insieme non è stato facile: Beth si è sentita depressa e rifiutata negli ultimi cinque anni, perché a causa del suo rapporto con Ruth le è stato impedito di partecipare alle cerimonie religiose: "E' stata dura. Eravamo due sacerdote chiuse fuori dalla chiesa". Ma i brutti ricordi adesso sono alle spalle. Non è mai troppo tardi per essere due lesbiche felici.

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posted by 175 @ 23:41 - giovedì, aprile 24

Ancora divieto di Pride a Mosca‏
Il sindaco di Mosca Yuri Lushkov ha ancora una volta proibito lo svolgimento del Gay Pride. La manifestazione dovrebbe svolgersi il 31 maggio, insieme ad un convegno sui diritti civili in occasione del 15° anniversario della de-criminalizzazione dell'omosessualità in Russia. Il portavoce del sindaco Segeri Tsoi ha detto: "Il consiglio municipale agirà con decisione e senza compromessi per prevenire i tentativi di tenere questi eventi, poiché la società a grande maggioranza si oppone allo stile di vita e alla filosofia gay". Ha aggiunto che ci sono anche minacce di violenze da parte di gruppi ultranazionalisti e religiosi: "Potrebbe scorrere il sangue e nessuno vuole questo". Il portavoce degli organizzatori del Gay Pride, Nikolay Alexeyev, ha replicato: "Non è una questione di sicurezza, è solo una questione di odio personale del sindaco di Mosca contro le persone lgbt". Lo scorso anno, dopo il divieto del sindaco, il movimento per i diritti civili russo, sostenuto da alcuni parlamentari europei, tentò di manifestare e la polizia arrestò venti persone. Il "caso Russia" è attualmente di fronte al tribunale europeo per i diritti umani.


posted by 175 @ 09:08 - mercoledì, aprile 09

Due lesbiche israeliane entrambe madri biologiche‏

Due madri lesbiche israeliane hanno aperto un contenzioso giudiziario presso il tribunale di Tel Aviv per ottenere il duplice riconoscimento genitoriale del loro bambino appena nato.
In questo caso, eccezionale per la legislazione, entrambe le donne hanno avuto un ruolo biologico nel nascita del bambino. Una delle due donne ha dato un ovulo per l'inseminazione artificiale, e l'embrione è stato poi trasferito nell'utero dell'altra, che ha portato a termine la gravidanza.
Una precedente sentenza della Corte Suprema israeliana ha già accettato la genitorialità congiunta in una relazione lesbica. Qui però si tratta del fatto che entrambe le madri vogliono pari riconoscimento come madri biologiche. E lo stato finora si oppone.
Il pubblico ministero ha detto: "Prima di approvare la richiesta per l'inseminazione artificiale, il Ministero della Salute ha chiarito che la donna donatrice di ovulo non sarebbe stata considerata madre del bambino e che, se voleva esserlo, avrebbe dovuto adottarlo".
Il processo ovviamente è seguito con molta attenzione da tutte le lesbiche israeliane, per le quali potrebbe cominciare una nuova "via lesbica al concepimento".