Giro di vite omofobico nel Bahrain

Il parlamento del regno del Bahrain ha approvato una serie di norme di"pulizia etnica" contro gli omosessuali e le lesbiche, chiedendo anche alministro dell'Interno di non concedere permessi di soggiorno agli omosessuali stranieri, e di avviare una indagine nazionale sull'ampiezza del "fenomeno". Il Bahrain è reputato una delle più "tolleranti" nazioni musulmane del Medio Oriente.
Ma, dopo le elezioni del 2002, i politici sisono dedicati a questioni "morali", come perseguitare la "stregoneria", bandire dalle vetrine dei negozi le immagini delle modelle, e "sradicare"gli omosessuali dai saloni di bellezza e dai negozi di parrucchieri,accusandoli di usare questi lavori "come schermo per il loro comportamento omosessuale e immorale". Il parlamento bicamerale è dominato dai partiti Shia e Sunni. Adesso, fra le nuove norme del parlamento, c'è anche quella che impone agli insegnanti di "indagare sulle tendenze omosessuali degli allievi" e di "punirli adeguatamente". L'omosessualità nel Bahrain è diventata illegale nel 1956, quando il paese fu annesso all'impero britannico e gli fu imposto il codice penale indiano, in base al quale gli omosessuali possono essere condannati a 10 anni di prigione. Nel 2002 il governo ha deportato 2000 lavoratori filippini accusandoli di attività omosessuale e di prostituzione.
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posted by 175 @ 23:53 - giovedì, aprile 24




















