RUSSIA ancora attacchi omofobici
Ancora aggressioni contro la comunità lgbt dopo quelle neonaziste avvenute nel corso della Giornata del Silenzio in varie città. Adesso "Avanguardia russa", un gruppo religioso monarchico, ha picchettato il concerto del cantante gay Boris Moiseyev a Kaliningrad, chiedendo che l'omosessualità venga nuovamente criminalizzata, ripristinando l'articolo 121 del codice penale della Federazione Russa, abolito nel 1993. Gli attivisti lgbt non possono neppure contare sull'appoggio del Partito Comunista, che è anch'esso profondamente omofobo: il suo leader Gennady Zyuganov dice che l'omosessualità è contraria alle tradizioni nazionali russe.Amnesty International commenta cosi' la situazione: "Amnesty ha serie preoccupazioni per come i diritti lgbt vengono trattati dal governo russo. Ci sono stati numerosi attacchi omofobici, e le autorità non puniscono la discriminazione a causa dell'orientamento sessuale". La chiesa russa si allinea con i persecutori. Nel gennaio scorso il vescovo di Smolensk e Kalinigrad ha paragonato l'omosessualità alla pedifilia e ha definito il gay pride "una invadente dimostrazione di depravazione"; e il patriarca ortodosso Alexy II ha detto che l'omosessualità è "una malattia e una distorsione della personalità umana", paragonandola alla cleptomania, e che la "propaganda omosessuale" va contrastata con ogni mezzo.
Eccezione
eccezione, causa impegni di chi l'aggiorna, viene aggiornata una volta alla settimana ... solitamente nei dì di festa.
posted by 175 @ 21:44 - mercoledì, maggio 07




















