posted by 175 @ 21:45 - mercoledì, maggio 07
Barack Obama
Barack Obama ha ottenuto una convincente vittoria nelle primarie del North Carolina (56%) contro il 42% di Hillary Clinton. Hillary invece ha vinto di stretta misura nell'Indiana (51% contro il 49% di Obama). Nell'insieme dei due stati, Obama ha conquistato 94 delegati per la nomination di novembre e Clinton 75, ma 18 delegati devono ancora essere assegnati per problemi di conteggi. In entrambi gli stati, secondo i sondaggi tra gli elettori usciti dai seggi, il criterio dominante di voto è stato quello economico: un fatto non sorprendente, a causa della dilagante ondata di recessione che sta investendo gli Stati Uniti.
Obama, nel discorso dopo il voto, ha invitato a mantenere il voto entro il campo democratico anche dopo la conclusione delle primarie: "La prima tappa non è finita, ma quando lo sarà, dobbiamo ricordare chi siamo come democratici... perché siamo tutti d'accordo che in questo preciso momento storico - un momento in cui abbiamo di fronte due guerre, una economia in sconvolgimento, un pianeta in pericolo - non possiamo permetterci di dare a John McCain la possibilità di fungere da terzo mandato di George Bush". Insomma, un invito a votare la sua rivale anche se non sarà lui il candidato, e viceversa.
Anche Hillary nel suo discorso post-elettorale ha affrontato la questione della candidatura definitiva alle presidenziali promettendo il suo eventuale sostegno ad Obama, ma ha anche sottolineato il suo tema dominante negli ultimi giorni delle primarie appena concluse, chiedendo una sospensione estiva della tassa federale sui carburanti. Un chiaro segnale del fatto che fino all'ultimo non intende cedere il passo a Obama, che nella sua campagna ha invece evitato di toccare la questione.
Ed effettivamente la partita è ancora aperta. Nelle primarie che ancora restano, ci sono in ballo 217 delegati e 270 "superdelegati" alla convention finale che deciderà il candidato democratico alla presidenza. Più che gli attuali risultati, quelle che hanno "salvato" la candidatura di Hillary sono state le recenti primarie in Pennsylvania, suo stato natale, nel quale ha ottenuto una vittoria personale molto consistente.
La campagna per le primarie presidenziali finora ha coinvolto in oltre 16 mesi quasi 50 stati. Questo il calendario delle prossime primarie: il 13 maggio in West Virginia, con 28 delegati in ballo; una settimana dopo nell' Oregon con 52 e nel Kentucky con 51; il 1 giugno a Puerto Rico con 55 delegati, e il 3 giugno nel Montana con 16 e nel South Dakota con 15. http://www.365gay.com/Newscon08/05/050708prim.htm
Barack Obama ha ottenuto una convincente vittoria nelle primarie del North Carolina (56%) contro il 42% di Hillary Clinton. Hillary invece ha vinto di stretta misura nell'Indiana (51% contro il 49% di Obama). Nell'insieme dei due stati, Obama ha conquistato 94 delegati per la nomination di novembre e Clinton 75, ma 18 delegati devono ancora essere assegnati per problemi di conteggi. In entrambi gli stati, secondo i sondaggi tra gli elettori usciti dai seggi, il criterio dominante di voto è stato quello economico: un fatto non sorprendente, a causa della dilagante ondata di recessione che sta investendo gli Stati Uniti.
Obama, nel discorso dopo il voto, ha invitato a mantenere il voto entro il campo democratico anche dopo la conclusione delle primarie: "La prima tappa non è finita, ma quando lo sarà, dobbiamo ricordare chi siamo come democratici... perché siamo tutti d'accordo che in questo preciso momento storico - un momento in cui abbiamo di fronte due guerre, una economia in sconvolgimento, un pianeta in pericolo - non possiamo permetterci di dare a John McCain la possibilità di fungere da terzo mandato di George Bush". Insomma, un invito a votare la sua rivale anche se non sarà lui il candidato, e viceversa.
Anche Hillary nel suo discorso post-elettorale ha affrontato la questione della candidatura definitiva alle presidenziali promettendo il suo eventuale sostegno ad Obama, ma ha anche sottolineato il suo tema dominante negli ultimi giorni delle primarie appena concluse, chiedendo una sospensione estiva della tassa federale sui carburanti. Un chiaro segnale del fatto che fino all'ultimo non intende cedere il passo a Obama, che nella sua campagna ha invece evitato di toccare la questione.
Ed effettivamente la partita è ancora aperta. Nelle primarie che ancora restano, ci sono in ballo 217 delegati e 270 "superdelegati" alla convention finale che deciderà il candidato democratico alla presidenza. Più che gli attuali risultati, quelle che hanno "salvato" la candidatura di Hillary sono state le recenti primarie in Pennsylvania, suo stato natale, nel quale ha ottenuto una vittoria personale molto consistente.
La campagna per le primarie presidenziali finora ha coinvolto in oltre 16 mesi quasi 50 stati. Questo il calendario delle prossime primarie: il 13 maggio in West Virginia, con 28 delegati in ballo; una settimana dopo nell' Oregon con 52 e nel Kentucky con 51; il 1 giugno a Puerto Rico con 55 delegati, e il 3 giugno nel Montana con 16 e nel South Dakota con 15. http://www.365gay.com/Newscon08/05/050708prim.htm




















